Maria Chiara Viviani

L'Arte pittorica di Maria Chiara Viviani o il sentimento della Natura

L'Arte pittorica di Maria Chiara Viviani o il sentimento della Natura.

Ogni artista trae ispirazione dalla natura e la interpreta e la riproduce mediante le tecniche e i metodi che nella contemporaneità sono i più vari dalla pittura classica al digitale, anche per le espressioni che si caratterizzano sia con scelte stilistiche declinate dall’astrazione sia dalla figurazione.

La pittrice Maria Chiara Viviani, che ha una formazione tutta toscana, tra la terra di Siena (è nata e vive a Colle di Val D’Elsa) e gli studi accademici fiorentini, ci ha mostrato e ci mostra nelle sue opere pittoriche, in modo sempre coerente ed originale, la sua espressione artistica nel solco della figurazione e la sua poetica ispirata, nella trasposizione sulla tela di elementi naturali, suggestivi e simbolici, dall’attento studio e conoscenza di essi, anche nella scelta di particolari, della figura umana e degli animali.

I risultati nitidi ed eleganti delle sue opere, che evidenziano un’interpretazione dei soggetti che scaturiscono dal sentimento e dall’anima dell’artista, conferiscono alle sue pitture un’intensa originalità, che coniugando una sapiente tecnica pittorica con la scelta delle parti figurate, ne rivela e ne caratterizza l’assoluta contemporaneità dell’espressione artistica della pittrice Maria Chiara Viviani.

Non posso non richiamare alla memoria l’ammirata e pregevole serie di quadri con la raffigurazione della ‘tigre’, elegante ed altera, interpretata e fissata nei suoi agili e sinuosi movimenti del corpo. Affascinante nello sguardo ipnotico e nei colori del suo manto, tutti elementi che l’artista accosta a materiali preziosi come l’oro e l’argento, che ne sottolineano la preziosità della specie, troppo spesso a rischio di estinzione per mano delle azioni dell’uomo. Uomo che nei ritratti della pittrice Maria Chiara Viviani ha accanto a se, in verità, quasi sempre di sfondo, un animale, allegoria simbolica di caratteri che l’introspezione dell’artista attribuisce al ritrattato quasi come elemento iconografico, in modo del tutto originale e nuovo, rispetto a quelle antiche ascendenze di illustri esempi del passato, quali fra tutti, ricordo fra i più noti, la ‘Dama con l’ermellino’ di Leonardo.

Arme o stemma, simbolo della città di Colle di Val d’Elsa è la testa di ‘cavallo’ e per la città di Siena il cavallo è quello che io definisco il ‘motore’ del Palio.
Dall’atmosfera che si respira fin dalla nascita nella terra di Siena ritengo che origini, oltre all’amore per gli animali, l’interesse della pittrice Maria Chiara Viviani per lo studio, l’interpretazione e la raffigurazione del cavallo. Ce ne ha data una significativa prova e attestazione in una recente, piccola e breve esposizione in un locale a Siena, io lo definirei con un espressione molto attuale, un prezioso ed esclusivo ‘flash mob’, come un ‘cameo’, tutta dedicata al cavallo, interpretato, indagato e raffigurato in scelte e meditate visioni di particolari della testa, del muso e degli occhi, che ci parlano di un dialogo dell’anima della pittrice con queste eleganti, forti e stupende creature.

Da queste opere l’artista ci fa capire il suo dialogo interiore, come si parla con gli occhi e negli occhi, in un linguaggio universale dell’anima che ci richiama alla mente l’eleganza, la fedeltà e l’amore, valori eterni, che spesso noi umani dimentichiamo.
La pittura di Maria Chiara Viviani, a mio parere, ci ricorda anche questo e lei lo fa attraverso uno sperimentato e sapiente stile personale, contemporaneo e assolutamente originale.
Stefano Francolini

Firenze, 15 Ottobre 2019